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lunedì 4 giugno 2012

Riccardo Cagliesi Cingolani - Deposizione del 29 aprile 1994 - Seconda parte

Segue dalla prima parte.  

Il testo che segue contiene dettagli espliciti e raccapriccianti. Se ne sconsiglia la lettura a persone sensibili ed impressionabili. 

P.M.: Vogliamo vedere le foto del ragazzo, se ne abbiamo qualcuna, per vedere…  
Presidente: Non inquadriamo queste foto, eh.  
P.M.: Ecco. Vogliamo leggere la didascalia? È la numero 7: “Particolare della parte sinistra del volto del cadavere del Mainardi. Si osservano una soluzione di continuità, foro di entrata, a margini introflessi, tondeggiante all'angolo mandibolare e altra soluzione di continuo, foro di entrata rotondeggiante a margini escoriati del diametro di millimetri 5 sulla regione temporale.” Qui c'è una rasatura. Forse in ospedale, o l'avete fatta voi?  
R.C.: Si.  
P.M.: Vogliamo vedere allora i colpi, al di là di questo? Corrisponde al racconto che lei ci ha fatto?  
R.C.: Dunque, la prima ferita, quella all'angolo della mandibola sinistra - quella sotto all'orecchio -sulla sinistra diciamo così, in questo momento, all'orecchio, fu il foro di entrata che poi riuscì - non si vede in questa foto, è sopra, in alto - al lato del naso, perché... Ecco, esattamente, quello, lì.  
P.M.: Bene.  
R.C.: Quello lì. Quello è uscito. Poi, un altro colpo - si vede male, lo si intuisce - dalla... un pochino dal sanguinamento, ma appena, appena, è nel meato uditivo. E' proprio dentro il condotto uditivo, l'entrata.
P.M.: Bene, bene, Professore, lo vediamo.  
R.C.: L'altro colpo ancora è sopra e dietro l'orecchio.  
P.M.: Bene. Vediamo se abbiamo qualche altra foto. Ah, quello alla spalla qua non si vede. Va bene, qui è già stata fatta - non ci aiuta granché - l'autopsia. “Particolare della calotta cranica destra...”  
R.C.: Questo è il colpo che è stato estratto dietro e sopra l'orecchio e si è fermato sul tavolato cranico del lato opposto del cranio dopo aver attraversato tutto l'encefalo.  
P.M.: Andiamo avanti. Questo è quello alla spalla.  
R.C.: Questo è quello alla...  
P.M.: L'alone chiaramente visibile?  
R.C.: Chiaramente dimostrativo di una vitalità del colpo. È un sanguinamento. 
P.M.: Ecco, ecco. Benissimo. Questo volevo chiederle. Benissimo. Andiamo avanti.  
R.C.: Un foro rotondo, fra l'altro, e questo fa prospettare una non deformazione del proiettile prima di entrare. In altre parole...  
P.M.: Quindi vuol dire che il vetro era già rotto.  
R.C.: ... non ha avuto un impatto contro delle strutture solide, tanto da deformarsi prima di entrare.  
P.M.: Quindi è un po' incompatibile con quello che ci ha detto prima. Cioè, che se è sparato - mi chiedo, eh! –  
R.C.: Sì, sì.  
P.M.: Se è sparato come primo, il vetro era già rotto.  
R.C.: Eh, questo...  
P.M.: E allora non è il primo.  
R.C.: La regolarità del colpo mi farebbe pensare di sì.  
P.M.: O il vetro è stato rotto con un oggetto diverso dalla pistola... Bene, benissimo, teniamo questo elemento. Andiamo avanti.  
R.C.: Questi non sono colpi d'arma da fuoco.  
P.M.: Ecco, che cosa sono?  
R.C.: Serve per completare la visività sul ragazzo. Furono trovati naturalmente, lo si intuiva prima anche dalla fotografia dell'emivolto sinistro, sia sull'emivolto sinistro, sia in prospicienza della spalla, ma sia anche in minor misura al tronco, piccole ferite, minute ferite che ipotizzammo - e penso che sia un'ipotesi ancora valida potessero essere state prodotte da frammenti di vetro del cristallo frantumatosi. Una o due di esse erano un pochino più ampie, appena, appena, e un pochino più profonde. Non deve far, dover sorprendere questo alone ecchimotico che è abbastanza ampio, ma la ferita che gli corrisponde al centro, è una foto molto minuta.  
P.M.: Bene.  
R.C.: Probabilmente frammenti di vetro più grossi, oppure anche un altro strumento. Non saprei dire quale. 
P.M.: Che ha comunque...  
R.C.: Qualcosa come per punzecchiare, ecco.
 P.M.: Su questo siamo nel campo di ipotesi soltanto.  
R.C.: Di pure illazioni.  
P.M.: Pure ipotesi. Lasciamole, perché sennò ci confonde, se è un'ipotesi... Cioè, coltelli, cose di questo genere siamo troppo lontano, dico bene? Andiamo avanti. Bene. Anzi, ci fermiamo. Vogliamo passare alla descrizione dei colpi alla ragazza? Prima facciamo, inquadriamo sulla macchina.
Presidente: Non inquadriamo, non inquadriamo queste foto, eh!  
P.M.: Le foto della ragazza sull'auto… Ecco, qui…  
Presidente: Lei, non è che sta riprendendo? Ecco, perché comunque, guardi, giri la telecamera, per cortesia, così siamo più tranquilli tutti, oppure la rivolga verso un altro punto.  
P.M.: Prego Professore, lasciamo, spengiamo questa foto. Questo è il cadavere come fu trovato. Vediamo di capire i colpi da cui fu attinta, quanti, direzione. Il solito discorso.  
R.C.: Si. La ragazza fu attinta, sicuramente, da due colpi d'arma da fuoco, anch'essi alla testa. Entrambi. O per meglio dire, alla fronte, dei quali, uno penetrante con direzione dall'avanti all'indietro, pressoché orizzontale.  
P.M.: Togliamo la foto, scusi, tanto ora non ci interessa. Spengiamola un attimo, la riprendiamo dopo. Bene.
R.C.: E uno invece con traiettoria del tutto perpendicolare alla prima. Cioè, il primo penetrante dall'avanti ali'indietro.  
P.M.: Frontale.  
R.C.: Frontale. E l'altro...  
P.M.: Trattenuto?  
R.C.: Sì, trattenuto.  
P.M.: Bene.  
R.C.: L'altro invece trasfosso, vale a dire con entrata ed uscita. Del tutto perpendicolare rispetto alla traiettoria del primo.  
P.M.: E con direzione?  
R.C.: Con direzione da sinistra a destra.
 P.M.: Bene.  
R.C.: Dico sicuramente, perché poi fu trovata anche una frattura, una lesione - poi lo vedremo sulle foto - una lesione al naso. C'erano una ferita lacera, abbastanza irregolare al naso, con una sottostante frattura delle ossa nasali, della quale lesione non sapemmo interpretare esattamente la natura. Nel senso cioè che, nel caso di un'arma da fuoco, ci si sarebbe dovuti aspettare, intendo dire un proiettile di striscio, tanto per intendersi, una ferita un po' regolare, a semicanale, mentre invece era proprio una ferita che aveva più della ferita da contusione, ecco, che non quella di un proiettile.  
P.M.: Ho capito.  
R.C.: Però niente toglie che potesse essere, non lo so, anche un proiettile deformato, perché ha rimbalzato da qualche altra parte prima di...  
P.M.: Ed entrambi questi colpi sicuramente mortali?  
R.C.: No, dei colpi alla fronte, solo uno mortale, quello...  
P.M.: Quello frontale.  
R.C.: ... anteroposteriore, perché interessò anche questo, come per il ragazzo, ma in questo caso in senso anteroposteriore, la scatola cranica e quindi l'encefalo. L'altro fu un colpo del tutto superficiale, puramente cutaneo, entrato ed uscito dalla cute della fronte.  
P.M.: Altri colpi?  
R.C.: No.  
P.M.: Altre lesioni?  
R.C.: Piccole ecchimosi. L'ecchimosi... c'era un'ecchimosi a una caviglia, ma non ci demmo molta importanza. Ma minuta ecchimosi, senza niente di figurato...  
P.M.: Caviglia destra?  
R.C.: Sì, la caviglia destra o sinistra, ora non ricordo, si.  
P.M.: La successione di questi due colpi può essere determinata?  
R.C.: Direi di no, in linea di massima.  
P.M.: Rispetto all'auto, alla posizione della ragazza nell'auto che abbiamo visto - rimostriamo la foto, per piacere - ci può far dedurre qualcosa relativamente alla posizione della pistola, e quindi dello sparatore? Cioè, era dentro l'auto, per intendersi, chi sparava era lontano... Dato che i colpi sono, da come ci ha detto lei, uno in una direzione e uno completamente nell'altra. È ovvio che la ragazza si può essere mossa, no? Quindi...  
R.C.: Sì, è evidente che dal primo al secondo c'è stato un movimento della testa rispetto, ipotizzandolo dal punto di partenza identico, per entrambi i colpi, del proiettile…
P.M.: Si è spostata.  
R.C.: Si è spostata di 90 gradi.  
P.M.: Bene. Possiamo dire qualcosa, dal punto di vista medico-legale, circa la distanza dello sparatore? Cioè, la pistola era dentro l'auto, o poteva essere benissimo lontano?
R.C.: Poteva essere dentro l'auto, come fuori. Io ricordo che fu trovato un bossolo dentro l'auto, ma è una...  
P.M.: Dal punto di vista...  
R.C.: Nessuna attinenza medico-legale.  
P.M.: Dal punto di vista degli aloni, quei concetti e quelle circostanze, non c'è alcun elemento che ci possa dare certezze sulla distanza.  
R.C.: No, no. Sono tutti colpi vitali, comunque.  
P.M.: Andiamo alla... se abbiamo delle foto relative all'autopsia. Questa è sempre in auto. Se le abbiamo, eh, ecco.  
R.C.: C'è molto sanguinamento perché... che deriva da questa lesioncina, che poi non è una grossa lesione, insomma, è una lesione con una frattura nasale. In buona parte viene da qui.  
P.M.: Quindi qui non si vede niente.  
R.C.: Non si vede niente, perché è prima di lavarlo.  
P.M.: Andiamo avanti, se si vede qualcosa. Sempre stesso discorso... difficile.  
R.C.: Si.  
P.M.: Ci riportiamo sempre ai suoi... andiamo avanti, se c'è qualcosa di più specifico. Ecco, qui forse, dopo il colpo frontale è quello frontalmente a sinistra.  
R.C.: Frontale di striscio è quello più a destra, per chi guarda. E l'uscita è quella specie di... no, la più intermedia. No, no, no, sopra, sopra, alla fronte, l'uscita è poco accanto. No, quello... quella, ecco.  
P.M.: Questa è quello...  
R.C.: L'uscita del colpo a destra.  
P.M.: Il colpo invece penetrante?  
R.C.: Il colpo invece penetrante, in senso anteroposteriore, è all'emifronte destra della ragazza.  
P.M.: Bene.  
R.C.: In più c'è questa frattura nasale con queste ferite lacere che, ripeto, non sapemmo interpretare.  
P.M.: Bene, grazie. Io... Ha qualcosa da aggiungere rispetto al tipo di deduzioni o ragionamenti che abbiamo fatto?  
R.C.: No.
P.M.: Non ho altro da chiedere al Professore.  
Presidente: Signori, Avvocati di parte civile, avete domande da fare? Avvocato Fioravanti, prego.  
A.F.: Sì. Professore, quanti colpi erano stati trattenuti nel ragazzo? Quanti proiettili erano stati trattenuti nel ragazzo, e quanti nella ragazza?  
R.C.: 3 nel ragazzo e 1 nella ragazza.  
A.F.: Quindi, 4 proiettili.  
R.C.: Si.  
A.F.: Ecco, non so se lei l'ha vista la foto. Era passata, mi sembra, alla foto 21 di prima - però non... - ecco, sul piede della ragazza...  
Presidente: La vogliamo rivedere?  
A.F.: Io non so se era... eravamo dopo la 12, ma sono saltati dei numeri. Non so. C'era quel famoso ematoma. Ematoma sul piede della ragazza.  
Presidente: Guardiamo.  
R.C.: Non è...  
A.F.: Ecco, questo ematoma, voi lo avete verificato, l'avete... ecco, da che cosa può essere stato prodotto?
R.C.: È una superficiale ecchimosi, diciamo, per noi è un'ecchimosi. Volgarmente si potrebbe dire un livido, ecco, per spiegarsi meglio, ma molto superficiale ed estremamente modesto. Da qualsiasi cosa, non aveva niente di figurato, niente che potesse far risalire al mezzo di sua produzione.  
A.F.: Quindi non da un'aggressione avuta. Da un movimento interno alla macchina, quindi.  
R.C.: Anche.  
A.F.: Quindi può essere non prodotto dall'aggressore.  
R.C.: Può essere tutto. Era recente, perché era ancora di colorito violaceo, quindi certamente recente, ma potrebbe essere stato provocato da un modesto traumatismo di qualche ora prima. Qualsiasi cosa, insomma. 
A.F.: Ecco, lei mi ha detto prima che 3 colpi erano stati - 3 proiettili - erano stati trattenuti nel corpo del Mainardi, del ragazzo.  
R.C.: Si.  
A.F.: E uno in quello della ragazza. Lei ha visto la macchina dopo alcuni giorni...  
R.C.: Sì.  
A.F.: ... ha visto se c'erano dei fori e con proiettili trattenuti sulla macchina?  
R.C.: No, non sono stato in grado di trovare nessun reperto in proposito. Ricordo...  
A.F.: Ecco, questo ci eravamo dimenticati di chiederlo al perito balistico ieri sera, comunque voi avete esaminato anche la macchina.  
R.C.: Noi esaminammo la macchina, preoccupandoci essenzialmente di reperti di ordine biologico. Fu trovato appunto un fazzolettino che poi risultò macchiato di liquido seminale, ricordo. Un profilattico, e poi raccogliemmo alcuni campioni di sangue per fare le indagini ematologiche.  
A.F.: Grazie, non ho nessun'altra domanda.  
Presidente: Nessun altro? Bene. Può andare. Grazie Professore, buongiorno. Chi introduciamo ora?
A.S.F.: Mi scusi Presidente, avrei una domanda da fare alla Corte.  
Presidente: Il suo nome, Avvocato.
A.S.F.: Avvocato Luca Santoni Franchetti.  
Presidente: Funziona il microfono? Benissimo. Prego, avvocato Santoni.
A.S.F.: Mi ha riferito il Pubblico Ministero che per l'assenza dell'avvocato Bevacqua, dopo il prossimo testimone vi sarebbe una sospensione da…  
P.M.: No, no, scusi.  
A.S.F.: Non ho capito bene, allora.  
P.M.: No, no, per carità! Io ho detto esclusivamente che il difensore, uno dei due difensori, aveva fatto presente che stamani non c'era e questo potrebbe condizionare in qualche modo il lavoro, ma non dipende certo da me. 
A.S.F.: No, certo che non dipende dal Pubblico Ministero. Apposta domandavo alla Corte, per sapere noi difensori che abbiamo anche altre...  
Presidente: No, ci è stato semplicemente, credo, tra il Pubblico Ministero e la difesa, un accordo per invertire l'ordine di certi testi, credo.  
P.M.: Esatto, esatto. Tutto qua. 
A.S.F.: Quindi vi è una prosecuzione in mattinata.  
Presidente: Certamente.  
A.S.F.: Ringrazio la Corte.  
Presidente: Senza dubbio!

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