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venerdì 22 giugno 2012

Giovanni Leonardi - Deposizione del 29 aprile 1994 - Seconda parte

Segue dalla prima parte.

P.M.: Non le sovviene, e quindi la sua attività di sopralluogo in questo momento... bisogna risalire alla documentazione, non al suo ricordo. Dico bene?  
G.L.: Certo.  
P.M.: Andiamo avanti; proviamo con la foto 3. Le ricorda qualcosa di particolare?  
G.L.: Sì. Questi fori mi ricor... Ecco, mi ricordo che quando sono giunto sul posto c'era ancora la radio accesa.  
P.M.: C'era ancora?  
G.L.: La radio accesa. L'autoradio.  
P.M.: Di questo mezzo?  
G.L.: Di questo mezzo.  
P.M.: Era un'autoradio davanti sul cruscotto?  
G.L.: Si, davanti, al centro. Cantavano una canzone di Sting.  
P.M.: Sulla destra o sulla sinistra.  
G.L.: Al centro, mi pare.  
P.M.: Al centro. Quindi, mi scusi, lei ricorda se, al di là del fatto che la radio era accesa, se c'erano le chiavi nel cruscotto?  
G.L.: Le chiavi non mi ricordo.  
P.M.: Non lo ricorda.  
P.M.: Al di là della radio - perché a noi ci interessano più, lo capisce, i colpi - ha qualche ricordo specifico, o no?  
G.L.: No, non…  
P.M.: Al di là con la misurazione a cui le si riferisce, fatta nei modi che ci ha già detto, è relativa a quei colpi lì?  
G.L.: Certo.  
P.M.: Però mi scusi, maresciallo - lei ci ha detto 'poteva essere uno e sessanta, uno e settanta' - mi scusi un attimo, se noi guardiamo i colpi, da quel che si vede dalla foto, non sono - li facciamo tutti e tre, tutto quello che si può, bene - non sono tutti sulla stessa linea. Quindi quando lei dice 'uno e sessanta, uno e settanta', a quale si riferisce di questi tre?  
G.L.: Be', in generale, una linea mediana.  
P.M.: Bene, bene. Capito la meticolosità dell'accertamento. Andiamo avanti, grazie.  
A.F.: Presidente, ma io...  
P.M.: No, scusi, scusi, scusi, mi lascia finire, mi lascia finire.  
A.F.: Sono affermazioni, e poi la risposta viene subito dopo!  
P.M.: No. Era solo per il fatto che possiamo andare avanti ed è inutile insistere col teste sulla misurazione.
Presidente: Tanto più, tanto più che questa misurazione andrà fatta in altra maniera se non c’è un dato specifico.  
P.M.: Quindi la mia affermazione era al fine andiamo avanti; è inutile insistere su questa foto.  
Presidente: Vorrei sapere qualcosa, vorremmo sapere qualcosa di più preciso su questa radio accesa. Perché non è da escludere che era già accesa; oppure è stata accesa da qualcuno che partecipava a questa festa campestre.  
P.M.: No,no Presidente, scusi, Presidente, ho chiesto io se si sapeva, se il teste sapeva. Mi rendo conto...
Presidente: Signori, non ridiamo, perché vi assicuro che c'è proprio poco da ridere!  
P.M.: Presidente, però mi consenta anche, pur con la constatazione di fare il mio mestiere.  
Presidente: Prego.  
P.M.: Sulle misurazioni abbiamo capito. Io le ho chiesto delle chiavi per vedere se era possibile avere qualcosa di più preciso in merito a questa radio accesa. Spesso, non è sempre cosi, togliendo le chiavi, si spegne anche la radio; a volte non è collegata con l'impianto centrale per cui la cosa non è direttamente consequenziale. Allora io le dico, su questo fatto della radio accesa e delle chiavi lei ha qualche ricordo in proposito?  
G.L.: No, io ripeto, la radio era accesa...  
P.M.: E lei per fortuna si ricorda che canzone si cantava... Andiamo avanti.  
G.L.: Prego, non ho capito.  
P.M.: Ricorda che musica si suonava.  
G.L.: Sì, cantavano una canzone, trasmettevano una canzone di Sting.  
P.M.: Si. Capisce che in questo momento, maresciallo, è l'ultima cosa che a noi interessa del suo ricordo, lo capisce anche lei?  
Presidente: A che volume era?  
P.M.: Il Presidente, la Corte mi sta indicando, o comunque il Presidente avrebbe interesse a capire se aveva un volume alto che si sentiva da lontano; o lei notò questo perché andò molto vicino?  
G.L.: Notai questo perché ero molto vicino a guardare all'interno, e quindi, non aveva il volume alto.
Presidente: Era in sottofondo?  
G.L.: Sissignore.  
P.M.: Andiamo avanti. La foto successiva, grazie. Questi oggetti e questi numeri le ricordano qualcosa in merito alla sua attività di repertazione e di sopralluogo, o le vede ora e le commenta con noi?  
G.L.: No, francamente non riesco a ricordare cosa si volesse indicare.  
P.M.: Scusi, allora facciamo una domanda inversa: quando nella didascalia che ancora non abbiamo letto di quelle foto si descriverà qualcosa, le ha fatte lei queste didascalie o no?  
G.L.: Sì, io assieme al collega.  
P.M.: Allora leggiamole. Cortesemente può leggere lei nella foto numero 9 cosa avete repertato? Così può darsi che lo ricordi meglio. Lo legge a voce alta?  
G.L.: Leggo io?  
.M.: Sì, grazie.  
G.L.: "Interno del furgone, vano posteriore in corrispondenza dello sportello d'ingresso. In tale foto è evidenziato il punto in cui è stato rinvenuto un bossolo".  
P.M.: Lo ricorda ora? Il bossolo ce lo sa evidenziare?  
G.L.: Sì, sì.  
P.M.: Andiamo alla foto accanto. Forse con le didascalie è più facile ricordare la sua memoria. La 4? Le ricorda qualcosa in particolare, o no?  
G.L.: Forse c'era un bossolo anche lì, forse.  
P.M.: Bene, leggiamola.  
G.L.: Foto numero 10: "Fiancata laterale anteriore destra, in corrispondenza della portiera aperta, in corrispondenza della quale all'interno sul sedile è evidenziato il punto in cui è stato rinvenuto il terzo bossolo".  
P.M.: Qui nelle foto ne abbiamo visti due; un altro dov'era? Lo ricorda?  
G.L.: Ma forse sul piano posteriore, credo.  
P.M.: Scusi, ma lei sapeva che oggi veniva sentito su queste cose?  
G.L.: Nossignore. Io sono stato avvertito ieri sera.  
P.M.: Bene. Quindi non sapeva su cosa.  
G.L.: Nossignore. 
A:B.: Perché si devono prima preparare?  
P.M.: No, no, assolutamente. Ma almeno fare memoria su cose... 
A.B.: No, no, se si ricorda, che si ricorda si ricorda!  
P.M.: Sì, ma si ricorda di qualcosa. Se non sappiamo su cosa deve ricordare, Avvocato!  
Presidente: Va bene, forza.  
P.M.: Andiamo avanti. Leggiamo la didascalia della…  
G.L.: Foto numero 11: "Particolare del bossolo rinvenuto sul sedile anteriore del furgone. Punto 4".  
P.M.: Lei lo ricorda? L'ha materialmente preso lei questo bossolo? L'ha messo in qualche scatola, qualcosa?
G.L.: Credo di sì. Li abbiamo repertati e portati...  
P.M.: Va be', andiamo avanti. Andiamo avanti. Foto successiva, leggiamola.  
G.L.: Foto numero 12: "Interno del furgone: vano posteriore, pianale medio-posteriore dove sono visibili dei piumoni, dei materassi con i corpi di Meyer e Rusch".  
P.M.: Senta, questi materassi e questi piumoni poi sono stati repertati, descritti meglio, esaminati da qualcuno, lei lo sa?  
G.L.: Si, si.  
P.M.: E poi sono stati restituiti alla famiglia o sono stati fatti degli esami da parte sua? Poi se li hanno fatti altri non lo chiedo a lei.  
G.L.: Non credo degli esami. So che successivamente, dopo qualche mese, mi pare, sono venuti in Firenze i parenti delle vittime...  
P.M.: E glieli avete resi.  
G.L.: ... ai quali è stato reso tutto.  
P.M.: Benissimo. Quindi l'attività di repertazione è stata fatta solo per i parenti? 0 avete fatto qualche esame?  
G.L.: Questo non...  
P.M.: Non dipendeva da lei. Andiamo avanti. Leggiamo la didascalia. Ci può aiutare.  
G.L.: Foto numero 13: "Visione interna del furgone: pianale ricavato nella parte posteriore ove sono adagiati i corpi dei due giovani. Sul cadavere del Meyer sono visibili due fori d'ingresso, rispettivamente all'altezza del gluteo destro - A - e della regione costale destra - B - ".  
P.M.: Lei ricorda se all'interno di questa parte del furgone furono notate tracce interne di bossoli, di colpi, misurazioni relative a colpi dall'esterno? Lei non lo ricorda. Andiamo alla foto successiva.  
G.L.: Foto numero 14: "Parte superiore del cadavere di Meyer Horst che giace bocconi sul pianale del mezzo".  
P.M.: Andiamo avanti, grazie. Lei ricorda qualcosa di particolare in merito a questa foto?  
G.L.: No, no, esattamente così.  
P.M.: Come è fotografata. Vediamo la foto di sinistra.  
G.L.: Foto numero 15: "Veduta panoramica dell'interno del furgone, con in primo piano il cadavere di Rusch".  
P.M.: Andiamo pure avanti.  
G.L.: Foto numero 16: "Primo piano del cadavere di Rusch, che in fondo al furgone giace disteso e con il capo appoggiato all'angolo posteriore sinistro del mezzo".  
P.M.: Un esame dei corpi e dei colpi sparati dall'esterno per vedere provenienze, traiettorie? Lei personalmente non è stato incaricato di farle, né le ha fatte di suo? Ad esempio, per vedere se questo giovane...  
G.L.: Si, si è ricostruito da dove erano provenuti, da dove erano stati sparati...  
P.M.: Allora ci dica da che parte era stato colpito questo ragazzo, se l'ha ricostruito.  
G.L.: Be', questo non... certo sempre dalla fiancata destra del furgone, sicuramente, perché da lì mi pare erano tutti... C'erano da tutte e due le parti, mi ricordo ora, i fori.  
P.M.: Quindi la ricostruzione è quella che è negli atti?  
G.L.: Che è negli atti, ovviamente.  
P.M.: Bene, andiamo avanti.  
G.L.: Foto numero 17: "Ripresa del cadavere di Rusch all'interno del furgone dopo che il mezzo era stato in parte svuotato. Tali operazioni sono avvenute all'Istituto di Medicina Legale".  
P.M.: Quali operazioni, scusi? Perché qui c'è una foto in cui non è stato svuotato, e voi date atto che è stato svuotato. Ci fa capire che cosa vuol dire quella didascalia? La rileggiamo insieme e poi ce la spiega?  
G.L.: "Ripresa del cadavere di Rush all'interno del furgone dopo che il mezzo era stato in parte svuotato. Tali operazioni sono avvenute all'Istituto di Medicina Legale".  
P.M.: Mi scusi, questa foto è stata fatta all'istituto di Medicina Legale?  
G.L.: Sì, credo di sì, perché...
P.M.: Allora perché dite 'svuotato', non è identica a quella che avevamo prima? No, sembra qualcosa tolto.
G.L.: È più buia un po', credo.  
P.M.: No, a parte il buia. Questo fatto dell'Istituto di Medicina Legale, noi abbiamo già saputo, qualcuno ci ha detto stamani che il furgone la notte fu portato a Medicina Legale.
G.L.: Sì.  
P.M.: Io le dico: lei si ricorda di essere stato all'Istituto di Medicina Legale, che lì fu portato il furgone e che lì fu fatta questa foto, o non lo ricorda?  
G.L.: Sì, io penso di essere andato a Medicina Legale senz'altro.  
P.M.: E questa foto fu fatta a Medicina Legale, dato che c'è questa didascalia non chiarissima, o è bene rimanere con il dubbio?  
G.L.: Guardi, sicuro non sono al cento per cento. Penso di si.  
P.M.: Bene, andiamo avanti, grazie. Questa leggiamola.  
G.L.: Foto numero 18: "Panoramica dell'interno del furgone dopo che i due cadaveri erano stati rimossi all'Istituto di Medicina Legale".  
P.M.: Oh, almeno questa è più chiara la didascalia; sembra che lei abbia fatto, o fatto fare, queste foto dopo che sicuramente erano stati tolti i corpi.  
G.L.: Sì.  
P.M.: Lei scrive che erano stati tolti a Medicina Legale, perciò due più due fa quattro. Questo lo capiamo. Andiamo avanti.  
G.L.: Foto numero 19: "Visione generale delle coperte, materassi ed altro, ripresi nell'atrio dell'ingresso dell'Istituto di Medicina Legale dopo che erano stati tolti dal furgone, sulla quali sono visibili delle macchie di sangue".  
P.M.: Vogliamo vedere con l'operatore - ma penso non ci riusciamo - se riusciamo a vedere qualcosa sui vetri? A questa e all'altra foto, dal momento che la difesa era giustamente interessata a un vetro caduto. Vediamo, dal momento che almeno dalla didascalia sappiamo che a Medicina Legale, avvocato Bevacqua, scusi… 
A.B.: Mi dica.  
P.M.: Abbiamo delle foto fatte a Medicina Legale. Dato che sono lì e la didascalia dice questo, vogliamo vedere insieme se queste foto possono dare risposte a quello che lei voleva sapere? 
A.B.: Ma pare di no, signor Pubblico Ministero.
P.M.: Bene, bene, allora vado avanti.
A.B.: No, no, si può andare. Pare di no perché avete chiesto voi in Germania con un fonogramma particolare di farvi restituire...  
P.M.: No, no, sto parlando tutto di un'altra cosa: dico se da queste foto si può vedere quel discorso dei vetri.
A.B.: Non so, ma se ne vede uno, l'altro non si vede.  
P.M.: Allora vado avanti.
A.B.: Io voglio accertare la verità.  
P.M.: Appunto, dico, qui abbiamo delle foto che sono fatte, si dice nella didascalia, a Medicina Legale, queste foto possono essere utili per quello che lei stava dicendo o andiamo avanti?
A.B.: Non ho problemi.  
P.M.: Andiamo avanti.
A.B.: Però non sono dalla parte...  
P.M.: Appunto, e quindi era solo buona volontà la mia. Questa l'abbiamo già vista; vediamo quella dopo.
G.L.: Foto numero 21: "Interno del furgone, vano posteriore".  
P.M.: Mi scusi, maresciallo.  
G.L.: Prego.
P.M.: Questa foto è sicuramente dopo la rimozione dei cadaveri, ma dopo la rimozione di diverse cose.
G.L.: Sì.  
P.M.: Ricorda? Qui compare apparentemente un sedile. Ci sa spiegare com'era? più una scarpa, vedo più dei barattolini... Ci sa spiegare qualcosa, o no?  
G.L.: Ricordo chiaramente che c'era molto disordine. C'erano molti oggetti, oggetti da campeggio: scarpe, attrezzature, pentole. Quindi tutto sossopra messo. Quindi ecco perché abbiamo vuotato tutto, anche per spulciare bene, vedere se ci fossero delle...  
P.M.: Senta una cosa, man mano che toglievate, repertavate?
G.L.: Certo.  
P.M.: E ciò che repertavate è in quel lungo verbale dettagliato di oggetti trovati?  
G.L.: Sissignore.  
P.M.: Io volevo chiederle: qui sembra di vedere un sedile. Prima, quando c'erano i cadaveri chiaramente non c'era il sedile, o era piegato. Lei sa dirci qualcosa su come era fatto questo furgone? Cosa avete tolto?
G.L.: Si, due sedili anteriori normali.  
P.M.: No, nella parte interna.  
G.L.: Sulla parte posteriore c'era...
P.M.: Sembra di vedere un sedile frontale verso noi, più, sulla sinistra cosa c'è? Un tavolino, una brandina, ricorda qualcosa?  
G.L.: Io questo sedile posteriore non me lo ricordo, questo che appare qui; io ricordo bene che c'era un piano - faccia conto di una tavola robusta - dove i due dormivano, quindi faceva da letto, da rete, e poi sopra i materassi per dormire.  
P.M.: Bene. Qui c'è una scarpa...  
G.L.: Si, sì, c'erano molte cose...  
P.M.: Che sono apparse a voi dopo che avete tolto i materassi? Capisco bene?  
G.L.: Sì, ma si vedevano anche; ecco perché...  
P.M.: Bene, andiamo avanti, andiamo avanti.
G.L.: "Pianale del furgone senza i due cadaveri. Gli altri indumenti; sono visibili delle grosse chiazze di sangue".
P.M.: Questo pianale a vederlo da qui sembra un po' artigianale, no?  
G.L.: Sì, direi di si.  
P.M.: Ecco, bene. Qui si va già ai cadaveri, ci possiamo fermare. Fermiamoci. Senta una cosa, maresciallo, lei ha ricordo di qualche cambiamento che avviene casualmente sul furgone quando andate a medicina legale? In particolare se un vetro casca, roba di questo genere?  
G.L.: Nossignore.  
P.M.: Non ha ricordo, o lo esclude.  
G.L.: Potrei escluderlo, ecco, cioè al novantanove per cento.  
P.M.: Nella sua memoria un episodio di questo genere non c'è.  
G.L.: Nossignore.  
P.M.: Io non ho altre domande, Presidente.  
Presidente: Parti civili?
A.S.F.: Nessuna.

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