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mercoledì 27 luglio 2011

Adriana Sbraci - Deposizione del 07 giugno 1994 - Seconda parte

Segue dalla prima parte.

Avvocato Santoni Franchetti: Presidente…
Presidente: Avvocato Santoni. Vogliamo fare per cortesia le fotocopie di queste due fotografie? Le inseriamo nel verbale? Grazie. Avvocato Santoni Franchetti prego.
A.S.F.: Quante persone abitano in quella villa signora?
A.S.: Adesso o…
A.S.F.: Al tempo logicamente, nell’83.
A.S.: C’era…
A.S.F.: Più o meno…
A.S.: Cinque o sei. Sei anzi di famiglia.
A.S.F.: Lei aveva chiesto anche ad altri di quel motorino? Se apparteneva a qualcuno di quel gruppo?
A.S.: No.
A.S.F.: Non chiese? Non si informò a chi appartenesse quel motorino?
A.S.: Si forse l’avrò anche chiesto ma non era di nessuno di noi, questo lo sapevo con sicurezza.
A.S.F.: E quindi non pensaste di avvertire i Carabinieri che c’era un motorino?
A.S.: No.
A.S.F.: Era usuale trovare dei motorini appoggiati al…
A.S.: Si ogni tanto succedeva.
A.S.F.: Ogni tanto succedeva di trovare dei motorini appoggiati. Senta signora io le volevo chiedere una cosa, lei la notte dell’omicidio era presente nella villa?
A.S.: Penso di si.
A.S.F.: Non si accorse di nulla? Delle cose particolari strane? Colpi di pistola?
A.S.: Assolutamente niente.
A.S.F.: Niente, assolutamente niente.
A.S.: No.
A.S.F.: In quel luogo che lei avrà ben presente dove c’era il camper dei ragazzi tedeschi era normale vedere delle coppiette che si appartavano in macchina?
A.S.: No.
A.S.F.: Quindi lei non ha mai visto delle coppiette in quel punto?
A.S.: Non ci ho mai fatto caso anche perché da casa nostra non si vede, si, si vede se uno guarda affacciandosi a una finestra ma passando…
A.S.F.: E non è normale passare da quella strada?
A.S.: Per noi no.
A.S.F.: Un’altra domanda. E successo in quei giorni qualche cosa di particolare per esempio, non lo so, un qualche cosa che ha a che fare con un tedesco? Si ricorda una circostanza in quei giorni?
A.S.: No io so che questo te…
A.S.F.: Che vide la sua amica.
A.S.: Che questo tedesco (Rolf Reinecke n.d.r.) che ha rinvenuto questo camper era inquilino in un appartamento dietro a noi.
A.S.F.: Ho capito, nessun altra domanda, la ringrazio signora.
A.S.: Prego.
Presidente: Prego avvocato Colao.
A.C.: Signora scusi, che cos… vuol precisare che cosa la colpì di più nel motorino?
A.S.: Il fatto che fosse lì.
A.C.: E nella sua conformazione che cos’è che la colpì di più?
A.S.: Che era fatto tipo questi che ho detto di aver riconosciuto, cioè aveva questo serbatoio ovale e messo in obliquo.
A.C.: Questo serbatoio ovale. Senta signora lei ha detto che sembrava ora ricorderebbe, ora…
A.S.: Si mi ricordo che era molto vecchio e piuttosto opaco…
A.C.: Malandato.
A.S.: …non era lucido ecco, però adesso non mi ricordo di che colore era.
A.C.: Quindi non può precisare nessun colore in realtà?
A.S.: No, me lo ricordo neutro ma… non potrei dire…
A.C.: E lo vide uscendo ed entrando?
A.S.: Lo vidi uscendo e entrando, si a casa, per andare a casa.
A.C.: Per quante volte? Due o tre volte?
A.S.: Io l’ho notato la mattina uscendo e poi rientrando, poi a quel punto mi sembra che mi avessero interrogato i Carabinieri del Galluzzo perché nel frattempo era successa la cosa, quindi l’ho visto una volta o due non i ricodro quante.
A.C.: Grazie signora non ho altre domande.
A.S.: Prego.
Presidente: Nessun altra domanda?
A.B.: Chiedo scusa non ho capito una volta o due. Cioè lei non ricorda bene quando l’ha vista, cioè se qualche giorno prima…
A.S.: Non me lo ricordo.
A.B.: …qualche giorno dopo… non lo ricorda.
A.S.: Non lo ricordo.
A.B.: Ricorda però di averla vista una o due volte…
A.S.: Si.
A.B.: …la mattina.
A.S.: No, la mattina uscendo e rientrando il pomeriggio.
A.B.: A che ora rientrava?
A.S.: Non lo so, il pomeriggio.
A.B.: Nel pomeriggio. Quindi era sempre lì questo motorino?
A.S.: Era sempre lì si, per due volte l’ho notato senz’altro poi non mi ricordo se l’ho notato per di più.
A.B.: Senta signora le volevo domandare un’altra cosa, siccome lei ha detto su domanda del collega avvocato di parte civile, lei ha detto che vi era un signore di origine tedesca che era inquilino…
A.S.: Si.
A.B.: Suo?
A.S.: Si di mio marito.
A.B.: Suo marito. Ecco, voi quella zona la usavate… davate in affitto?
A.S.: Ci sono degli appartamenti dietro la nostra casa che sono affittati, si.
A.B.: Anche in passato davate in affitto…
A.S.: Certo.
A.B.: Specialmente a tedeschi?
A.S.: No, no, no a gente di tutti i tipi.
A.B.: Ecco chiedo scusa ma avete avuto altre volte degli inquilini tedeschi?
A.S.: Che io mi ricordi no.
A.B.: Ma in quella zona vi erano delle persone che affittavano? Non lo sa?
A.S.: Non lo so.
A.B.: Ecco senta signora, dal luogo in cui vi era questo camper con questi poveri ragazzi alle sue finestre quanto c’è di distanza?
A.S.: In linea d’aria ci saranno cento metri.
A.B.: Cento metri. Ha dei cani lei signora?
A.S.: Si ne avevo anche all’epoca, non mi ricordo se uno o due.
A.B.: Non ha sentito abbaiare?
A.S.: No
A.B.: Guaire quella sera i cani?
A.S.: No ma perché non stanno in giardino da quella parte, sono in giardino di dietro non lo possono sentire assolutamente.
A.B.: Lei ha sentito dei colpi? Secchi?
A.S.: No, non ho fatto assolutamente caso.
A.B.: Quindi non ha sentito nulla?
A.S.: No
A.B.: Ho capito, no è piuttosto strano, per carità, non…
A.S.: Si, no, strano però io non ho sentito niente, l’hanno già chiesto anche all’epoca poi ero una delle poche persone di famiglia che ero in casa con mia figlia ma non ho sentito niente.
A.B.: Ecco, le vostre finestre su quella zona?
A.S.: No.
A.B.: Dall’altra parte?
A.S.: Danno sull’angolo che guarda verso la Certosa.
A.B.: Dall’altra parte.
A.S.: Mhm.
A.B.: Va bene, grazie signora.
A.S.: Prego.
Presidente: Domande?
P.M.: Nessuna il P.M.
Presidente: Può andare signora, buongiorno.

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