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giovedì 19 maggio 2011

Lucia Mecacci - Deposizione del 31 maggio 1994 - Seconda parte

Segue dalla prima parte.

Presidente: Signori avvocati di parte civile?
A.B.: Ecco una sola domanda…
Presidente: Avvocato Bevacqua.
A.B.: Lei stava sopra il signor Pacciani, vero?
L.M.: Si.
A.B.: Ecco, si ricorda se prima del rientro del signor Pacciani, a casa, cioè dopo che è stato scarcerato, prima del rientro, dal 1990 o ’89, fino al ’91 e anche qualche giorno prima del ’91 la casa di Pacciani è stata setacciata, conosce il setaccio?
L.M.: Si.
A.B.: Dai Carabinieri, dalla Polizia con le perquisizioni? Se lo ricorda lei?
L.M.: Io lo so perché ho letto i giornali ma io lavoro, tornavo sempre molto tardi la sera…
A.B.: Ma lei sa che è stata praticamente perquisita di sopra, di sotto, da tutte le parti…
L.M.: Tramite i giornali.
A.B.: …prima che lui arrivasse!
L.M.: Prima che lui tornasse
A.B.: Se lo ricorda questo?
L.M.: No
A.B.: ma lo sa che è stata perquisita, comunque ci sono gli atti…
P.M.: E allora?
L.M.: Non mi posso ricordare ora assolutamente
A.B.: No perché non riesco a capire queste cose spiacevoli, cosa…
L.M.: Ma non lo so
A.B.: Non lo sa. Grazie
L.M.: Questa è una cosa che è venuta a noi dopo.
A.B.: Grazie. Comunque lei ha visto che i Carabinieri, prima che lui uscisse dal carcere, frequentavano la casa del signor… Carabinieri, Polizia, il maresciallo… Lo conosce il maresciallo di san Casciano? Lo conoscono tutti.
L.M.: No, così di vista, sui giornali.
A.B.: L’ha visto altre volte?
Presidente: Sapeva che era inquisito per queste faccende?
L.M.: Si mi pare di si, mi pare però non mi ricordo io…
A.B.: L’aveva visto qualche volta dentro? I Carabinieri, la Polizia, agenti in borghese che entravano, che uscivano?
P.M.: Elicotteri, avvocato?
A.B.: Anche elicotteri, perlomeno c’è stato ruspe, c’è stato di tutto.
P.M.: Abbiamo sedici cassette, che nei limiti la Corte li vorrà vedere, sono tutte lì quindi facciamo vedere anche gli elicotteri e i mezzi da sbarco che l’avvocato vuole portare in questo processo
A.B.: I mezzi da sbarco sarebbero stati piacevoli se ci fosse stato il mare ma a San Casciano il mare non c’è!
P.M.: Allora non facciamo dire alla teste quello
A.B.: Va bene grazie!
P.M.: …quello che la teste non sa.
A.B.: Grazie signora, grazie.
Avvocato Fioravanti: Io volevo sapere un’altra cosa.
Presidente: Avvocato Fioravanti.
A.F.: Signorina o signora Mecacci io volevo chiedere a lei: in quale data, presumibile, e quale giorno lei ha potuto constatare questo fatto? Alle sei e mezza di mattina?
L.M.: La data non mi ricordo, credo una settimana dopo la scarcerazione e mi sembra che sia il sabato.
A.F.: Che anno?
L.M.: Nel ’91.
A.F.: Nel ’91.
L.M.: Dicembre ’91.
A.B.: Non era stato uscciso nessuno.
A.F.: E senta una cosa, lei va mai a buttare l’immondizia di casa?
L.M.: Si.
A.F.: Ecco, quando va a buttare l’immondizia di casa c’è qualcuno che la guarda dalla finestra a lei? Può presumere?
L.M.: Non lo so non mi giro mai.
A.F.: Ah, non si gira mai?
L.M.: No.
A.F.: Menomale che qualcuno…
L.M.: Se anche ci si…
Presidente: Avvocato queste domande ovviamente… Soprassediamo, non hanno alcuna attinenza…
A.F.: Si parla di immondizia Presidente!
Presidente: E cosa c’entra se la guardano o non la guardano? Avanti!
A.F.: Mah io volevo sapere questo. Senta una cosa, lei ha detto che Pacciani diceva alla moglie: Pena poco, moviti, stai zitta…
L.M.: Si
A.F.: L’ha sentite lei queste parole o qualche altra persona?
L.M.: Anche mia madre.
A.F.: Quindi lei l’ha sentite?
L.M.: Ora non mi ricordo proprio se l’ho sentite io mi ricordo che mia madre, appunto, prima sentì un po’ di confusione, mi chiamò e andai alla finestra anch’io.
A.F.: Ecco quanto tempo ha visto Pacciani dormire in Piazza del popolo dopo che è uscito dal carcere?
L.M.: No non mi ricordo questo.
A.F.: Ha dormito sempre in Piazza del popolo?
L.M.: No qualche volta in Via Sonnino.
A.F.: In via Sonnino?
L.M.: Si.
A.F.: Non sapeva che era andato a stare in Via Sonnino realmente?
L.M.: No, quando lui era stato scarcerato stava lì in Piazza del popolo.
A.F.: Per quanti giorni?
L.M.: Eh non lo so.
A.F.: Aveva visto se nel garage erano stati fatti dei lavori?
L.M.: No.
A.F.: Non s’era accorta di questo?
L.M.: No.
A.F.: S’era accorta solo di confusione e di questo pacco come una caramella che andava via?
L.M.: Si perché quella mattina ero a casa, gli altri giorni io non lo so.
A.F.: Ecco, quando ha toccato quel pacco lei, quell’involucro, lì dentro che ha sentito?
L.M.: Solo con un dito, duro.
A.F.: Ma perché lei è andata là a vedere?
L.M.: Per togliermi la curiosità, per vedere se era stato buttato lì questo…
A.F.: E perché era curiosa? Cosa voleva sapere?
L.M.: Non lo so, curiosità.
A.F.: Solo curiosità?
L.M.: Si.
A.F.: Grazie.
L.M.: Prego.
A.B.: Amichevole curiosità, senta, mi scusi tanto, lei ha detto che
P.M.: Allora se le cerca lei, le amichevoli curiosità…
A.B.: Amichevole curiosità…
P.M.: Non è colpa certo…
Presidente: Andiamo!
A.B.: Senta signora, condominiale curiosità…
P.M.: Condominiale curiosità
A.B.: Ecco, senta signora, lei da quanto tempo sta in quella casa con sua madre?
L.M.: Dall’83.
A.B.: Dall’83. Prima sua madre dove stava?
L.M.: Si stava a Santa Lucia, dopo il campo sportivo di Mercatale.
A.B.: Di Mercatale.
L.M.: Si.
A.B.: Nient’altro, grazie.
Presidente: Altro signori?
P.M.: Una domanda sola, non è che cambi niente, è per la precisione, sua madre, sembra da quello che è negli atti, abbia detto che quest’episodio in fondo è verso le 5:00, lei ha detto…
L.M.: L’ho detto all’inizio infatti, non mi posso ricordare.
P.M.: Bene, potrebbero essere… cioè lei dormiva?
L.M.: Dormivo, certo.
P.M.: Fu svegliata quindi da sua madre?
L.M.: Da mia madre.
P.M.: E le disse: Guarda cosa sta succedendo?
L.M.: Mi chiamò, dice: vieni qua; Io andai.
P.M.: Quindi la curiosa è sua mamma?
L.M.: No, perché lei soffre d’insonnia allora per qualsiasi cosa lei è sempre sveglia.
P.M.: Bene, bene non ho altre domande, grazie.
Presidente: Era buio?
L.M.: Si.
Presidente: Era buio, benissimo, può andare, buonasera.

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